Flash Note

5 minuti con Guillaume Rigeade ed Eliezer Ben Zimra

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04.10.2019

Guillaume Rigeade ed Eliezer Ben Zimra gestiscono Carmignac Portfolio Unconstrained Euro Fixed Income, un Fondo obbligazionario internazionale UCITS, che implementa strategie sui tassi d’interesse e sul credito a livello mondiale coprendo il rischio di cambio in modo sistematico.

Perché siete entrati a far parte di Carmignac ?

Eliezer BEN ZIMRA: Con una quarantina tra gestori e analisti su circa 280 collaboratori, Carmignac pone il ruolo di gestore al centro della società. Lavorare all’interno di un’azienda indipendente ci conferisce un’autonomia fondamentale per le nostre decisioni di investimento.


Inoltre, beneficiamo quotidianamente delle diverse competenze di tutto il team di gestione, inizialmente grazie ad analisti ed economisti a supporto dei gestori che ci aiutano a decifrare gli aspetti macroeconomici, le politiche monetarie e fiscali, e in un secondo tempo selezionando gli strumenti più interessanti sui mercati del debito emergente, del credito, dei titoli finanziari e del credito strutturato (in particolare i titoli CLO, che sono obbligazioni garantite da prestiti societari).


Questo approccio, che combina l’analisi “top-down” e la selezione “bottom-up” insieme a un ampio universo di investimento, dovrebbe permetterci di generare rendimenti corretti in base al rischio in linea con ciò che siamo stati in grado di offrire in passato, nonostante l’attuale contesto di tassi negativi.

Guillaume RIGEADE: Abbiamo inoltre percepito una forte volontà da parte di Carmignac, in particolare di Rose Ouahba (responsabile del team obbligazionario), di completare la propria gamma di prodotti obbligazionari flessibili per soddisfare le aspettative dei clienti. Con oltre il 60% del patrimonio della società investito sui mercati obbligazionari, Carmignac è riconosciuto come uno dei principali operatori in questa asset class.


Inoltre con una volatilità annuale attesa del Fondo Carmignac Portfolio Unconstrained Euro Fixed Income compresa tra il 3% e il 5%, il nostro Fondo si situa all’interno della società in una posizione intermedia tra Carmignac Sécurité (fondo obbligazionario europeo a bassa duration) e Carmignac Portfolio Unconstrained Global Bond (fondo obbligazionario internazionale che presenta un ampio intervallo di duration modificata) in termini di profilo rischio/rendimento.

Con già 900 milioni di euro in gestione, il potenziale di raccolta di questo prodotto è significativo poiché presenta un vincolo di capacità di livello molto più elevato attraverso un ampio universo di investimento, come ribadito da Eliezer.

Manterrete lo stesso stile di gestione rispetto al passato?

Guillaume RIGEADE: Sì. Cerchiamo di cogliere le opportunità sui mercati obbligazionari a livello mondiale, coprendo in modo sistematico il rischio di cambio dei nostri investimenti esteri. Per questo motivo, il nostro processo di investimento continuerà a essere incentrato su tre pilastri storici: asset allocation nei diversi segmenti obbligazionari, determinazione attiva e flessibile della duration modificata sui tassi d’interesse e alto grado di selettività in termini di scelta degli emittenti, delle emissioni e degli strumenti.

Eliezer BEN ZIMRA: Il nostro approccio è assolutamente in linea con il DNA della società Carmignac. Come per gli altri gestori dell’azienda, siamo sempre stati autonomi rispetto ai vincoli degli indici di riferimento, con l’obiettivo di generare rendimento corretto in base al rischio a medio e lungo termine per i nostri clienti, mantenendo una volatilità in linea con il mercato.

Come generare rendimento in questo contesto di tassi bassi?

Guillaume RIGEADE: Anche se la ricerca di rendimenti da parte degli investitori dovesse proseguire, manteniamo una duration modificata ridotta sui tassi d’interesse che attualmente si avvicina a 3 (l’intervallo di duration modificata del Fondo può variare tra -3 e +8). Tuttavia, troviamo opportunità di valore interessanti all’interno dei vari segmenti e sottosegmenti obbligazionari.

All’interno dei titoli governativi dei paesi sviluppati, manteniamo una duration modificata positiva sui rendimenti statunitensi, poiché i mercati hanno scontato tre nuovi tagli dei tassi entro la fine del 2020. Qualora il rallentamento economico oltreoceano dovesse confermarsi, le aspettative dei mercati potrebbero addirittura rivelarsi insufficienti, e gli investitori dovrebbero valutare l’impatto di ulteriori riduzioni dei tassi.

In Europa, privilegiamo la Grecia, che beneficia dell’attuazione di riforme strutturali e del miglioramento delle prospettive di crescita sotto la guida del nuovo Primo Ministro Mitsotakis. Riteniamo che l’obiettivo di riportare il rating creditizio del paese a livello “investment grade” nell’arco di diciotto mesi sia estremamente ambizioso, ma il percorso intrapreso dal paese ellenico favorisce i creditori.


Manteniamo inoltre una posizione lunga tattica nei titoli governativi italiani, sostenuti da un contesto di abbondanza di liquidità in Europa. Inoltre, la retorica antieuropeista a cui Matteo Salvini ci aveva abituati negli ultimi anni dovrebbe venir meno con la nuova coalizione Movimento 5 Stelle/Partito Democratico alla guida del paese.

Eliezer BEN ZIMRA: All’interno dell’universo emergente, nonostante l’apertura di alcune posizioni nel debito estero in Messico, restiamo in attesa di un indebolimento del dollaro prima di tornare a investire in modo più massiccio in questa asset class.

Infine nella componente creditizia, i mercati non sono sfuggiti alla repressione finanziaria e sono indubbiamente costosi. Tuttavia, dato che ci troviamo nella fase finale di un ciclo del credito già molto lungo riteniamo che la crescente avversione al rischio alimenti la dispersione. Al momento la nostra struttura di portafoglio è caratterizzata da un posizionamento prudente. Abbiamo aperto posizioni lunghe in strumenti derivati creditizi su indici, finalizzate a ridurre il beta di mercato e ci stiamo focalizzando su alcune situazioni particolari, società in difficoltà appartenenti ai mercati emergenti e titoli CLO (“Collateralised Loans Obligations”).

Carmignac Sécurité

Principali rischi del Fondo

TASSO D'INTERESSE: Il rischio di tasso si traduce in una diminuzione del valore patrimoniale netto in caso di variazione dei tassi.

CREDITO: Il rischio di credito consiste nel rischio d'insolvibilità da parte dell'emittente.

PERDITA IN CONTO CAPITALE: Il portafoglio non gode di alcuna garanzia o protezione del capitale investito. La perdita in conto capitale si produce al momento della vendita di una quota a un prezzo inferiore rispetto al prezzo di carico

CAMBIO: Il rischio di cambio è connesso all'esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.

L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.

Carmignac Portfolio Unconstrained Global Bond

Principali rischi del Fondo

CREDITO: Il rischio di credito consiste nel rischio d'insolvibilità da parte dell'emittente.

TASSO D'INTERESSE: Il rischio di tasso si traduce in una diminuzione del valore patrimoniale netto in caso di variazione dei tassi.

CAMBIO: Il rischio di cambio è connesso all'esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.

GESTIONE DISCREZIONALE: Le previsioni sull'andamento dei mercati finanziari formulate dalla società di gestione esercitano un impatto diretto sulla performance del Fondo, che dipende dai titoli selezionati

L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.

Carmignac Portfolio Unconstrained Euro Fixed Income

Principali rischi del Fondo

TASSO D'INTERESSE: Il rischio di tasso si traduce in una diminuzione del valore patrimoniale netto in caso di variazione dei tassi.

CREDITO: Il rischio di credito consiste nel rischio d'insolvibilità da parte dell'emittente.

CAMBIO: Il rischio di cambio è connesso all'esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.

AZIONARIO: Le variazioni del prezzo delle azioni, la cui portata dipende da fattori economici esterni, dal volume dei titoli scambiati e dal livello di capitalizzazione delle società, possono incidere sulla performance del Fondo.

L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.