La Lettre d'Edouard Carmignac

[Management Team] [Author] Carmignac Edouard

Luglio 2018 Il commento trimestrale sulle attuali sfide economiche, politiche e sociali, direttamente dalla penna di Edouard Carmignac.

Parigi,

 

  Gentile Signora, Egregio Signore,

 

  Come conciliare il sorprendente vigore della congiuntura statunitense con il rallentamento dell’attività economica europea e la comparsa di molti punti deboli nell’universo emergente? La brusca invesione al rialzo del dollaro, proprio quando l’amministrazione Trump accresce i disavanzi pubblici che si aggiungono ai disavanzi significativi della bilancia dei pagamenti? E infine, come interpretare il proliferare di governi populisti in tutto il mondo, dei quali l’Italia rappresenta una seria sfida per l’Europa?

  L’aumento degli squilibri in termini di crescita e la comparsa di movimenti politici oppositori del sistema hanno un’origine comune, semplice, ma difficile da ammettere: il rallentamento inevitabile delle prospettive di attività economica e le sue conseguenze, il rafforzamento dei paesi forti a discapito di quelli deboli. Se per giunta, la prima potenza mondiale minaccia di mettere in atto una politica predatoria nell’ambito degli scambi commerciali, i timori di aumento di questi squilibri possono solo intensificarsi.

  I mercati stanno già scontando questi rischi? Di certo continuiamo a non credere a una guerra protezionistica tra gli Stati Uniti e i suoi partner commerciali, in particolare la Cina. Queste due economie sono troppo interdipendenti, e Donald Trump non riuscirà a ottenere concessioni significative dalla Corea del Nord, prima delle elezioni di metà mandato all’inizio di novembre, senza l’aiuto di Xi Jinping. Tuttavia, l’impatto trascurabile delle tensioni commerciali sull’attività economica statunitense fino ad oggi, e il sostegno politico che queste posizioni intransigenti riescono a ottenere sia dagli elettori repubblicani che da una parte importante della comunità imprenditoriale statunitense, non lasciano presagire una soluzione imminente delle controversie.

  Il probabile proseguimento delle tensioni nel corso delle prossime settimane, con la probabilità che si aggravino, ci induce a mantenere la prudenza in particolare sui mercati non statunitensi, già penalizzati dall’inasprimento monetario, ormai ben avviato negli Stati Uniti, e dall’aumento dei prezzi del petrolio. Le stesse aziende statunitensi risentirebbero del rallentamento in atto nel resto del mondo, e delle difficoltà a difendere i margini erosi dall’aumento dei costi del lavoro negli Stati Uniti e delle materie prime.

  È quindi indispensabile, ma anche probabile, che le tensioni commerciali si risolvano entro la fine dell’estate. Nel frattempo, la nostra strategia privilegia gli investimenti poco esposti a questi rischi, ovvero principalmente le società tecnologiche statunitensi e i titoli petroliferi, che continuano a essere favoriti da un rapporto domanda/offerta che sostiene gli idrocarburi. Una volta svanite le incertezze i mercati emergenti, tra cui in primis i titoli cinesi, potrebbero registrare una forte ripresa, soprattutto perché sono meno vulnerabili rispetto alla riduzione della liquidità in atto.

  La gestione dei rischi di mercato e la ricerca di opportunità dovrebbero contribuire a rendere le vostre vacanze più serene. Nel frattempo, colgo l’occasione, Gentile Signora, Egregio Signore, per porgere distinti saluti.

Édouard Carmignac