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Transizione energetica: agire adesso!

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Uragani, siccità... Quando si parla di problematiche ambientali, è evidente che l’umanità si trova ad affrontare una vera e propria emergenza climatica. I molteplici rapporti scientifici, come quelli pubblicati dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), dimostrano che non esiste tregua nei cambiamenti climatici. È ancora possibile intervenire per salvaguardare il futuro del pianeta e delle generazioni, in particolare in termini di investimenti.

Quando si investe è meglio essere flessibili e adottare un approccio pragmatico. Ciò è ancora più vero quando si tratta di affrontare le sfide legate al cambiamento climatico. Realisticamente, investire solo in società modello non consentirà di raggiungere pienamente un’adeguata riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ovviamente, non possiamo fare a meno degli operatori del settore delle energie rinnovabili, ma è necessario fare ancora di più.

La posta in gioco è alta, poiché le conseguenze del cambiamento climatico si evolvono più rapidamente del previsto, determinando maggiori calamità naturali a livello mondiale, come l’ondata di calore di quasi 50°C che ha colpito il Canada a giugno del 2021. Nell’ultima sezione del suo sesto rapporto, pubblicato ad aprile, l’IPCC1 ha posto l’accento sulle soluzioni per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. È ancora possibile ridurre le emissioni del 50% entro il 2030, ma a una condizione: agire adesso.

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    Sostituzione dei combustibili fossili con energie a impatto basso o neutro

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    Cattura delle emissioni di CO2

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    Efficienza energetica e consumi sostenibili

Per far fronte a questo problema, in Carmignac abbiamo sviluppato un approccio basato su tre pilastri principali, con l’obiettivo di investire negli operatori di mercato più virtuosi e nelle aziende che riteniamo possano esercitare l’impatto maggiore.

Investiamo non solo in provider di energia green, ma anche in aziende che svolgono un ruolo chiave nella transizione energetica, quelle che emettono anidride carbonica, ma che potrebbero giocare un ruolo di primo piano nella decarbonizzazione dell’economia trasformando le loro attività. Infatti, desideriamo avere un impatto effettivo incoraggiando questi importanti operatori a ridurre le loro emissioni di anidride carbonica attraverso attività di engagement e coinvolgendoli nel dialogo. Infine, finanziamo settori che offrono soluzioni innovative, che esercitano un impatto indiretto sulla riduzione di CO2 (società di isolamento edilizio, economie circolari, ecc.).

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    Fornitori di energia green


    (Mobilità green, energia green)

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    Promotori di soluzioni green


    (Tecnologie green, efficienza e gestione energetica…)

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    Aziende in fase di transizione


    (Grandi compagnie petrolifere e minerarie)

Il nostro approccio illustrato dagli studi dei casi di investimento

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  • Investimento responsabile, un fattore chiave per agire

    Ad oggi, il settore finanziario appare nettamente come un operatore di primo piano nella transizione ecologica ed energetica, offrendo la soluzione al problema della carenza di finanziamenti per far fronte al cambiamento climatico. Nel settore dell’asset management, ad esempio, ormai da diversi anni si registra una massiccia integrazione dei criteri extra finanziari, che ormai sono importanti tanto quanto gli indici finanziari all’interno dell’analisi fondamentale.

    Sebbene Carmignac tenga conto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) fin dalla sua costituzione, l’accento ora viene posto sull’attività di engagement attraverso il dialogo con le aziende, volto a guidarle verso soluzioni più sostenibili; il nostro obiettivo è in definitiva quello di apportare un contributo positivo all’ambiente e alla società. A tal fine, abbiamo elaborato una specifica politica di engagement con operatori chiave nel processo di transizione, che prevede un rafforzamento degli scambi a cadenza più regolare.

1Sezione III del sesto rapporto di valutazione dell’IPCC: Mitigazione del cambiamento climatico

Il nostro contributo alla transizione energetica

Carmignac Portfolio Green Gold

Fondo azionario sostenibile che opera per mitigare i cambiamenti climatici

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Carmignac Portfolio Green Gold A EUR Acc

ISIN: LU0164455502

Periodo minimo di investimento consigliato

Rischio minimo Rischio massimo

Bassi rendimenti potenziali Alti rendimenti potenziali

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Principali rischi del Fondo

AZIONARIO: Le variazioni del prezzo delle azioni, la cui portata dipende da fattori economici esterni, dal volume dei titoli scambiati e dal livello di capitalizzazione delle società, possono incidere sulla performance del Fondo.

MATERIE PRIME: La variazione dei prezzi delle materie prime e la volatilità di questo settore possono provocare una diminuzione del valore patrimoniale netto.

CAMBIO: Il rischio di cambio è connesso all'esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.

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* Scala di Rischio del KIID (Informazioni chiave per gli investitori). Il rischio 1 non significa che l'investimento sia privo di rischio. Questo indicatore può evolvere nel tempo.