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La gestione della strategia Patrimoine durante l’emergenza coronavirus

25.03.2020

La pandemia del Covid-19 è un “cigno nero”, inteso come un evento senza precedenti che impedisce di stabilire paralleli istruttivi.

Il virus continua a dilagare da est verso ovest con la Cina verosimilmente ormai quasi fuori pericolo. In Europa potremmo vedere i primi miglioramenti della situazione tra un paio di settimane grazie alle misure di contenimento adottate, anche se l’impatto economico rimane forte. Negli Stati Uniti il virus ha raggiunto aree strategiche del paese ma, finché la traiettoria di diffusione rimane invariata e le misure di contenimento si inaspriscono, l’impatto economico sarà difficile da stimare.

Più in generale, riteniamo che il vero grande problema per i mercati sia il contesto nel quale si inserisce lo shock della domanda generato dalla battaglia contro il virus. Infatti, il mondo negli ultimi dieci anni ha accumulato un enorme debito finendo per creare importanti fragilità. Tale contesto spiega perché la Fed stia cercando di fornire liquidità in maniera più rapida rispetto al ritmo di disindebitamento del sistema finanziario, pur rendendosi conto che la sfida è molto ardua.

La nostra ipotesi è che le Banche centrali forniranno la liquidità necessaria e che i governi dovrebbero riuscire a evitare i fallimenti a cascata che condurrebbero a una lunga e profonda recessione. Su questo fronte hanno rassicurato le reazioni di BCE e Fed che finalmente hanno imbracciato il bazooka. Tuttavia il coordinamento di politica fiscale, soprattutto a livello europeo, è ancora decisamente insufficiente e rende plausibile il rischio di uno scenario ancora più cupo.

Possiamo attenderci un potenziale rimbalzo? Anche se assistiamo a qualche rimbalzo tecnico sullo sfondo di mercati ipervenduti e degli annunci di misure monetarie e fiscali, riteniamo che sia troppo presto per un’inversione di tendenza. La situazione sanitaria rischia di aggravarsi negli Stati Uniti e i mercati non sembrano avere scontato un blocco pressoché totale dell’economia della durata di diversi mesi, quindi la prudenza è d’obbligo.

Per ora continuiamo ad adottare un profilo di basso rischio nella gamma Patrimoine:

Carmignac Patrimoine

  • Per gestire il rischio abbiamo:

    • Ridotto il rischio in tutte le asset class riducendo l’esposizione azionaria e aumentando il livello di liquidità.

    • Implementato posizioni corte sugli indici azionari per coprire i nostri portafogli azionario e di credito.

    • Ridotto i rischi sul debito dei paesi non core europei e dei paesi emergenti.

    • Ridotto il rischio valutario.

  • Nel nostro posizionamento core abbiamo:

    • Privilegiato le società con prospettive visibili di crescita degli utili ed evitato le società pesantemente indebitate.


    • Privilegiato l’esposizione azionaria verso la Cina rispetto al resto del mondo tenuto conto dell’evoluzione del virus.


    • Privilegiato i Titoli di Stato di paesi in cui Banche centrali hanno maggiori margini di manovra, come gli Stati Uniti.


    • Rafforzato il posizionamento prudente sul credito, nell’eventualità in cui la crisi di liquidità si trasformasse in una crisi di solvibilità.

Carmignac Portfolio Patrimoine Europe

  • Per gestire il rischio abbiamo:

    • Ridotto il rischio in tutte le asset class riducendo l’esposizione azionaria e aumentando il livello di liquidità.

    • Ridotto l’esposizione ai Titoli di Stato periferici, in particolare italiani.

  • Nel nostro posizionamento core abbiamo:

    • Lasciato invariato il portafoglio azionario per continuare a ricercare, in ciascuna delle posizioni detenute, opportunità di crescita sostenibile a lungo termine, che potranno manifestarsi nel tempo.

    • Mantenuto una duration modificata lunga ridotta, associata a un portafoglio credito con un basso profilo di rischio.

Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine

  • Per gestire il rischio abbiamo:

    • Ridotto il rischio in tutte le asset class riducendo l’esposizione azionaria e aumentando il livello di liquidità.
    • Aumentato l’esposizione a euro, dollaro USA e yen e mantenuto un’esposizione molto moderata ai mercati valutari emergenti.
    • Utilizzato tatticamente l’esposizione ai Treasury USA.
    • Implementato protezioni sul debito governativo emergente.
  • Nel nostro posizionamento core abbiamo:

    • Mantenuto un portafoglio azionario concentrato su convinzioni di lungo termine in titoli growth non ciclici, principalmente asiatici, e un’esposizione molto ridotta ai paesi esportatori di petrolio.


    • Mantenuto una duration modificata relativamente ridotta, con un’esposizione selettiva al debito locale/estero.

Carmignac Patrimoine

Principali rischi del Fondo

AZIONARIO: Le variazioni del prezzo delle azioni, la cui portata dipende da fattori economici esterni, dal volume dei titoli scambiati e dal livello di capitalizzazione delle società, possono incidere sulla performance del Fondo.

TASSO D'INTERESSE: Il rischio di tasso si traduce in una diminuzione del valore patrimoniale netto in caso di variazione dei tassi.

CREDITO: Il rischio di credito consiste nel rischio d'insolvibilità da parte dell'emittente.

CAMBIO: Il rischio di cambio è connesso all'esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.

L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.

Carmignac Portfolio Patrimoine Europe

Principali rischi del Fondo

AZIONARIO: Le variazioni del prezzo delle azioni, la cui portata dipende da fattori economici esterni, dal volume dei titoli scambiati e dal livello di capitalizzazione delle società, possono incidere sulla performance del Fondo.

TASSO D'INTERESSE: Il rischio di tasso si traduce in una diminuzione del valore patrimoniale netto in caso di variazione dei tassi.

CREDITO: Il rischio di credito consiste nel rischio d'insolvibilità da parte dell'emittente.

CAMBIO: Il rischio di cambio è connesso all'esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.

L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.

Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine

Principali rischi del Fondo

AZIONARIO: Le variazioni del prezzo delle azioni, la cui portata dipende da fattori economici esterni, dal volume dei titoli scambiati e dal livello di capitalizzazione delle società, possono incidere sulla performance del Fondo.

TASSO D'INTERESSE: Il rischio di tasso si traduce in una diminuzione del valore patrimoniale netto in caso di variazione dei tassi.

CREDITO: Il rischio di credito consiste nel rischio d'insolvibilità da parte dell'emittente.

MERCATI EMERGENTI: Le condizioni di funzionamento e di controllo dei mercati "emergenti" possono divergere dagli standard prevalenti nelle grandi borse internazionali e avere implicazioni sulle quotazioni degli strumenti quotati nei quali il Fondo può investire.

L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.